ALEX KIDD IN MIRACLE WORLD DX - RECENSIONE

A CURA DI CLAUDIO "DOGGHY" FAVORITO IL 08.07.21

Alzi la mano chi in giovane età ha sperimentato il brivido di giocare al primo capitolo di Alex Kidd sugli ultimi modelli di Sega Master System; sappiate che non siete soli.
Nel 1986 Alex Kidd tentava a fatica di raggiungere le più celebri icone di Sega, come ad esempio Sonic, ma non ci riuscì nonostante il suo discreto successo nel mondo. Per un occhio poco attento è anche facile trovare delle similitudini tra il progetto di Hotaro Hayashida, director di Alex Kidd in Miracle World, e l’immortale Super Mario di Nintendo; a conti fatti, invece, i due viaggiano su due binari completamente differenti.
Alex Kidd, ragazzo i cui lineamenti scimmieschi sono ispirati al famoso Son Goku, è un guerriero che visse sette anni sul Monte Eterno allenandosi nello “Shellcore”, una disciplina che rende talmente forti da riuscire a frantumare la roccia a mani nude.
Quando Alex decise di ritornare a casa, scoprì che il regno di Radaxian era minacciato dal cattivissimo “Janken il Grande” e che lo stesso aveva anche catturato il fratello Egle.

Alex Kidd in Miracle World DX Recensione

La struttura platform di Alex Kidd in Miracle World DX rimane invariata rispetto alla versione degli anni ’80, ovvero un mesh-up di idee in grado di renderlo maldestramente unico nel suo genere attraverso sezioni in moto o in elicottero, singolari nemici invincibili che seguono il giocatore ovunque, negozi in cui comprare consumabili, etc..
Giungere alla fine dei sedici livelli proposti è un’ardua impresa non soltanto per i naturali pericoli dovuti alla loro conformazione, ma anche e soprattutto per le battaglie di morra cinese contro i boss; infatti per sconfiggerli è necessario imparare a memoria la loro sequenza di mosse. Ad addolcire la pillola vi è un’opzione, attivabile in qualsiasi momento, in grado di sbloccare le “vite infinite” ed evitare così di dover ricominciare d’accapo l’intero livello una volta giunti al game over. La presenza in chiaro di questo cheat dovrebbe farvi comprendere la difficoltà insita nel titolo in questione.

Alex Kidd in Miracle World DX Recensione

Sotto il profilo tecnico i ragazzi di Jankenteam hanno dimostrato una grandissima cura nei dettagli di Alex Kidd in Miracle World DX, dandogli un moderno aspetto cartoonesco e ricreando da zero ogni singolo pixel della versione classica 8-bit. Nonostante Sega non abbia concesso agli sviluppatori il codice sorgente del capitolo originale, questi sono comunque riusciti a compiere egregiamente il loro lavoro ed il risultato è distinguibile switchando istantaneamente dalla versione classica a quella moderna tramite la pressione di un tasto.
Le musiche di gioco rimangono fedeli alla versione originale, seppure in chiave contemporanea, mentre i testi di gioco sono interamente tradotti in lingua italiana.
Giocare ad Alex Kidd in Miracle World DX nel 2021 è stato un incredibile tuffo nel passato; sapevamo benissimo a quali difficoltà andavamo incontro ed alle limitazioni tecniche dell’epoca, tuttavia ci siamo divertiti tantissimo e vi consigliamo di acquistarlo tenendo in considerazione quanto abbiamo appena scritto.
Radaxian ha bisogno della vostra incontrastabile forza, riuscirete a liberarla dall’incombente minaccia?

Voto 7

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