...

EPITOME

Anteprima a cura di Claudio 'Dogghy' Favorito il 25/02/2026

Gli MMORPG rappresentano da sempre uno dei generi che seguo con maggiore attenzione, indipendentemente dal modello economico, purché abbiano il coraggio di innovare.
Qualche settimana fa mi sono imbattuto nella campagna Kickstarter di Epitome: l’obiettivo iniziale, poco meno di ottantaseimila euro, è stato superato di quasi quattrocentomila. Un segnale chiaro che l’interesse attorno al progetto è tutt’altro che marginale.
Sviluppato da veterani che hanno lavorato a titoli come Cyberpunk 2077 e Metro Exodus, Epitome è già stato ribattezzato dalla community come il possibile erede spirituale dell’MMORPG coreano Metin 2. Dopo aver testato la pre-alpha (accessibile con una donazione di almeno dieci euro), posso dire che alcune affinità esistono.
Tra queste la libertà di ignorare missioni principali e secondarie, uscire dal villaggio iniziale, radunare un “pack” di creature ostili e abbatterle in sequenza per salire di livello, puntando all’end game attraverso un grinding vecchio stile. Una formula familiare, quasi rassicurante per chi è cresciuto con questo genere.

Ma fermarsi qui significherebbe perdersi l’elemento davvero distintivo del progetto: l’interazione con NPC gestiti dall’intelligenza artificiale. Sì, è esattamente ciò che sembra. È infatti possibile dialogare con loro via testo o chat vocale, ponendo domande libere e ottenendo risposte dinamiche.
Ho chiesto a un erborista se avesse un incarico da affidarmi e ho iniziato a contrattare la ricompensa. A un fabbro, invece, ho domandato quale fosse il suo ruolo nella città e come potesse prepararmi ai pericoli oltre le mura. Non dialoghi preconfezionati, ma scambi che si adattano al giocatore.
Il risultato è sorprendente: conversazioni uniche, personali, capaci di restituire una sensazione rara negli MMORPG moderni, quella di essere realmente ascoltati. Non avevo mai parlato così a lungo, e con tanta libertà, con un NPC. È una stranezza che, una volta provata, diventa difficile ignorare.
I giocatori hanno a disposizione quattro classi, ognuna articolata in due sottoclassi: Guerriero, Ninja, Sciamano e Negromante. A ogni passaggio di livello è possibile assegnare liberamente punti alle statistiche del personaggio, permettendo così di creare build personalizzate.
Il gioco, nel suo complesso, si regge su un unico server capace di ospitare oltre trentatremila utenti contemporaneamente, con contenuti PvE e open PvP condivisi nella stessa istanza, senza sharding. Una scelta tecnica interessante, almeno sulla carta.

Dal punto di vista visivo, nonostante l’utilizzo dell’Unreal Engine 5.4, il mondo di gioco appare ancora spoglio. Durante la mia permanenza sul server europeo ho attraversato aree molto ampie, ma povere di elementi realmente memorabili. Spero che, con l’arrivo dei nuovi biomi già annunciati ufficialmente, la situazione possa cambiare, perché si tratta di un aspetto che incide non poco, anche considerando lo stato embrionale del progetto.
Per essere più chiari, l’editor del personaggio non è ancora disponibile, le animazioni necessitano di una revisione, l’intelligenza dei nemici è basilare, le cavalcature assenti e il crafting ancora acerbo.
Insomma, molte meccaniche devono essere ancora implementate o ribilanciate. Il combat system, di impostazione action, risulta al momento macchinoso, complice una gestione della telecamera poco intuitiva. È evidente che il lavoro da fare sia ancora consistente.
Epitome verrà pubblicato in forma free to play su Steam, in una data non ancora annunciata. È già possibile accedere alla pre-alpha e sostenere lo sviluppo, ma è presto per esprimere giudizi definitivi o comprendere come verrà strutturato lo shop al lancio.
Resta però un punto fermo: l’intelligenza artificiale applicata agli NPC non è un semplice elemento di contorno, ma il cuore pulsante dell’esperienza. Se il team riuscirà a svilupparla con coerenza e profondità, potrebbe non limitarsi a essere una curiosità tecnologica, ma diventare un precedente. E nel panorama MMORPG attuale, non è poco.

Condividi su:

Potrebbero interessarti anche

Per assicurare una ottimale navigazione ed altri servizi offerti, questo sito è predisposto per consentire l'utilizzo di Cookies. Continuando si accettano i Cookies secondo l'informativa consultabile a questo link.