Anteprima a cura di Claudio 'Dogghy' Favorito il 27/07/2026
Sfidare le altissime temperature del pianeta Sophie a bordo di enormi camminatori, i Trampler, devo ammettere che mi fa un po' sentire a casa.
SAND: Raiders of Sophie di tinyBuild è un gioco ad estrazione PvPvE nel quale vestiamo i panni di Galiziani appartenenti all'Impero Austro-Ungarico, alla ricerca di ricchezze nascoste in un territorio tutt'altro che amichevole.
Non è errato collocare questo titolo tra i mondi di Sea of Thieves e Last Oasis; il giocatore costruisce il proprio Trampler modulo per modulo, lo equipaggia con armi e munizioni, coordina i propri amici nelle varie postazioni di guida o di attacco e inizia il viaggio verso nuove fortune o altri equipaggi da abbattere e saccheggiare.
Nell'attuale versione ad accesso anticipato di SAND: Raiders of Sophie sono presenti due modalità distinte: la prima, chiamata "Tempesta", spinge i giocatori a scontrarsi più frequentemente tra loro, dato che l'area di gioco si restringe con il passare del tempo. La seconda, invece, chiamata "Viaggio", non ha limiti e dunque il giocatore può trattenersi nell'enorme mappa finché la stiva del suo Trampler non trasborda di risorse. Quando si è soddisfatti della propria run, a prescindere dalla modalità di gioco scelta, bisogna estrarre attivando le torri radio dislocate in vari punti della mappa. Un fumogeno ben visibile dalla distanza segnalerà a tutti i giocatori all'orizzonte l'intenzione di voler uscire dalla partita. Sì, diventa un momento estremamente delicato.

Non è così difficile scontrarsi con altri Galiziani nell'enorme mappa di SAND: Raiders of Sophie, i camminatori di certo non sfruttano motori a basse emissioni e dunque il loro denso fumo nero è visibile da grande distanza a occhio nudo o mediante l'uso di un binocolo. Per non parlare dell'effettivo rumore di queste enormi macchine, delle luci, se accese, e del fischio che è possibile fargli emettere se proprio ci si vuole far riconoscere per diversi chilometri.
Gli scontri PvP sono piuttosto divertenti e richiedono una buona coordinazione vocale tra chi sta ai cannoni, colui che governa il Trampler e tutti i restanti membri dell'equipaggio, per un massimo di sei giocatori. Utilizzare cannoni e munizioni di qualità, colpire specifici moduli del camminatore avversario per azzopparlo, distruggerne la cabina di comando o il motore sono generalmente tattiche efficaci per vincere una battaglia. Quest'ultima, però, finisce davvero soltanto quando ogni singolo Galiziano nemico viene definitivamente atterrato e, credetemi, quando si troveranno alle strette inizieranno ad arrampicarsi sulla vostra nave come locuste in cerca di pura e sanguinaria vendetta.
Ecco perché la progettazione del Trampler è una fase importantissima del gameplay di SAND: Raiders of Sophie. Attraverso i rami delle tecnologie è possibile sbloccare moduli più resistenti ed efficienti, così da poter proteggere maggiormente quelli più vulnerabili, come i punti di respawn dell'equipaggio, le cuccette, il motore stesso oppure la stiva. Insomma, con le giuste risorse i giocatori possono creare il camminatore perfetto e speronare, letteralmente, gli avversari per abbordarli con le armi in pugno.
Disseminate nelle terre di Sophie ci sono cittadine e fortezze di medie dimensioni, popolate da creature umanoidi armate. Non sono particolarmente intelligenti ma il bottino che proteggono, tuttavia, è ciò a cui ogni Galiziano aspira, specialmente se non è particolarmente propenso allo scontro con altri della stessa specie.

Per quanto sia entusiasmante passare il mio tempo libero con la ciurma a bordo di un Trampler, lo stato di sviluppo attuale di SAND: Raiders of Sophie mi riporta con i piedi sulle sabbie mobili. Il gioco, infatti, soffre di problemi legati alla stabilità dei server, il matchmaking schiera spesso e volentieri i giocatori novizi con quelli più avanzati e, cosa ancora più grave, negli ultimi giorni l'anti-cheat non funziona come dovrebbe. Proprio quest'ultimo problema ha fatto registrare un grosso calo dell'utenza; parecchi giocatori hanno iniziato a volare, rubare i tesori degli avversari rimanendo invisibili o uccidere istantaneamente questi ultimi. Tenendo presente che una partita, specie in modalità Viaggio, può durare anche più di un'ora, si comprende perché perdere tutti i progressi per mano dei cheater non sia per nulla gratificante.
Il team di sviluppo sembra essere al lavoro su queste criticità e voglio sperare che il buon potenziale di SAND: Raiders of Sophie non venga sprecato ancora prima di vederne la versione finale.
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